Una volta mi raccontarono una curiosa storia su come cuocere una rana…

Pensai che non fosse nulla di così impegnativo, la butti nell’acqua bollente ed è fatta!

In realtà in questo modo la rana appena tocca l’acqua fa un balzo e salta fuori dalla pentola.

Se invece metti la rana nell’acqua fredda e poi la posizioni sul fornello a fiamma bassa, l’acqua si inizierà a scaldare pian piano e la rana si abituerà gradualmente alla temperatura senza muoversi… fino a morire!

Spesso anche le persone si comportano allo stesso modo, succede quando iniziano a smettere di sognare… anzi quando smettono di lottare per i propri sogni.

Si smette di lottare non perché l’hai scelto consapevolmente, ma a causa di delusioni o di ostacoli che si incontrano lungo il cammino, di persone o ambienti che tendono a scoraggiarci o semplicemente a non farci tirar fuori il meglio di noi stessi.

E quando smetti di “lottare”, di impegnarti, di metterti in gioco… cosa succede???

Dopo un po’ TI ABITUI…

Ti abitui a risparmiarti

Ti abitui a fare un lavoro che non ti piace

A frequentare persone che non ti stimolano

Ti abitui a fare sempre le stesse cose

A studiare qualcosa perché qualcuno dice che devi, senza trovare motivazioni TUE

Ti abitui a non essere più curioso e a non aver voglia di imparare qualcosa di nuovo

A provare sempre le stesse emozioni senza fare nulla per provarne di nuove e diverse

Ti abitui ad aspettare che accada qualcosa che cambi la situazione…

L’abitudine, dopo un po’di tempo, può portarti a morire prima di essere seppellito…

Ma in ogni momento puoi scegliere di cambiare, di evolverti e di crescere.

Questo accade ogni volta che accetti una nuova sfida, quando ti poni degli obiettivi che mettono in discussione i tuoi limiti e quando ti rialzi dopo essere caduto per riprendere il sentiero che porta a ciò che desideri.

Quando non ti accontenti e ti chiedi qualcosa in più scopri nuovi lati di te stesso, impari a conoscerti in un modo nuovo e più profondo, le tue convinzioni cambiano e con esse il modo in cui affronti la vita… scopri di avere più risorse ed energie di quanto non avresti immaginato.

Apprendere non vuol dire semplicemente imparare ciò che c’è scritto su un libro, significa anche scoprire “oggi” che sei diverso da “ieri”.

Fabio Seghetti: “Responsabile Master Leonardo Roma e Perugia”

http://www.tecnichememoria.com/memolive.html

GUARDANDO I CARTONI ANIMATI!!!

Quante volte vi siete sentiti dire:

  • “Ma non sei troppo cresciuto per guardare i cartoni animati???”, oppure
  • “Invece di guardare sempre i cartoni animati, perché non guardi un telegiornale e ti aggiorni su quello che succede nel mondo reale???”

Sappiate che guardare i cartoni animati stimola tantissimo la nostra creatività.

Un piccola informazione tecnica:

Il nostro cervello è diviso in due emisferi: emisfero destro ed emisfero sinistro.

In ciascun emisfero risiedono particolari funzioni.

L’emisfero sinistro si occupa di tutte le cose razionali che facciamo:

  • Controlla la parte destra del corpo
  • Tratta gli impulsi uno alla volta
  • Tratta le informazioni in ordine logico
  • Controlla le espressioni verbali (la grammatica e l’ordine delle parole)
  • Analizza, valuta, critica
  • Ha una memoria speciale per riconoscere persone, oggetti
  • Controlla le informazioni verbali e matematiche

Invece l’emisfero destro si occupa della nostra parte creativa:

  • Controlla la parte sinistra del corpo
  • Pensa per immagini, visualizza
  • Tratta l’insieme, non i dettagli
  • Controlla le espressioni del corpo, i movimenti e l’attività fisica (sport, ballo…)
  • Controlla le attività artistiche (il disegno e la pittura)
  • Ha una memoria speciale il riconoscimento di parole e numeri.

Questa spiegazione scientifica ci fa capire che quando noi guardiamo i cartoni animati, attiviamo l’emisfero destro, mettendo in funzione la nostra parte creativa. Più la si utilizza e più si sviluppa. E’ un po’ come un muscolo… più esercizio facciamo è più il muscolo si ingrandisce e si tonifica.

Spesso le persone, arrivate a circa 30 anni, perdono molta della creatività che avevano sviluppato in passato, e questo accade perché a quell’età una persona entra nella fatidica fase della routine: si ritrova a fare sempre lo stesso lavoro, si interfaccia con le stesse persone, quando torna a casa ha le classiche faccende da svolgere, va sempre negli stessi luoghi percorrendo la medesima strada…

E’ proprio la routine, l’abitudine, che “sopprime” la nostra creatività.

Spesso accade che momento stesso in cui una coppia ha un bambino, le persone si dicono rinate e più creative!!! Ma questo perché??

Il motivo è semplice: quando c’è un bambino piccolo, ci si deve rapportare con lui e per farlo si inizia a giocare con lui, si colora insieme a lui, si fanno le facce buffe…e si guardano i cartoni animati!

Tutto questo ci permette di rimettere in funzione il nostro emisfero creativo, aumentando così le nostre capacità.

PER GLI ADULTI: In sostanza, per diventare creativi non vi sto dicendo di fare un figlio J…ma di non soffocare il “bambino” che c’è in ognuno di noi!!!

E concedervi ogni tanto una puntata de I Simpson per tenere sempre allenata la vostra creatività, oltre a farvi fare una bella risata!

PER I RAGAZZI: I cartoni animati sono un buon metodo per aumentare la vostra creatività … attenzione però a non abusare di questa scusa per non studiare  :D !!!

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Marco D’ardia : ” Responsabile Master Leonardo a Verona “

Dal primo giorno di scuola quasi tutti ci siamo sentiti ripetere quanto fosse importante lo studio.

Che bisogna dedicare molto tempo sui libri per poter andare bene e che, se prendi un brutto voto, dipende solo dal fatto che non hai studiato abbastanza!

Andando avanti con gli anni si inizia ad avere una mole di lavoro sempre crescente e molto spesso, per molte persone, questo equivale a dover metter da parte hobby, sport, passioni, in casi estremi diventa addirittura difficile poter frequentare gli amici…

E’vero! Ottenere ottimi risultati nello studio richiede tempo!

Ma è davvero tutto qui?

E’davvero solo una questione di tempo che si dedica?

Prima di iniziare il mio percorso nel mondo della formazione, ed in particolare dell’apprendimento efficace, ero convinto di si.

Non credevo, né ero a conoscenza, di modi alternativi e più efficaci di imparare.


Un giorno però una persona mi rivolse alcune semplici domande che mi fecero riflettere…

  • Quante volte ti sei sorpreso a scorrere gli occhi sul libro mentre la tua mente era completamente da un’altra parte?
  • Quante volte hai riletto e ripetuto delle informazioni che ti serviva ricordare per poi, dopo un po’di tempo, averle comunque dimenticate?
  • Quante volte ti è capitato di leggere dei testi, magari scritti in modo un po’complicato, e brancolare nel buio senza riuscire a cogliere il “succo del discorso”?
  • Quante volte esponendo un argomento ti sei dilungato con informazioni secondarie, perdendo magari di vista il concetto principale (dando la sensazione di chi si arrampica sugli specchi)?

La risposta a tutte queste domande era sempre la stessa…”mi è capitato diverse volte”…

Frequentando un corso di memoria e metodo di studio iniziai a capire era si necessario dedicare tempo sui libri, ma che ancora più importante era la QUALITA’ del tempo che dedicavo!

Applicando una semplice strategia riuscii a mantenere più alta la mia concentrazione e per sessioni di studio più lunghe.

Con le tecniche di memoria (in parte già descritte negli articoli precedenti e che saranno ancor più approfondite nei prossimi che inseriremo) imparai come memorizzare qualunque cosa velocemente e a ricordarla a lungo termine.

Imparai come affrontare lo studio di un libro per “strati” eliminando tutte quelle perdite di tempo, come rileggere 20 volte le stesse due righe o ritornare costantemente indietro su quello che avevo già letto per poter capire e proseguire.

In particolare su quest’ultimo punto voglio soffermarmi dandoti alcuni spunti che mi sono stati di grande aiuto!

  • Per prima cosa inizia (se non l’hai già fatto) a creare un AMBIENTE IDEALE:
  • Rendi il tuo “angolo di studio” ordinato e con meno distrazioni possibili. Disordine “fuori” spesso equivale a disordine interiore, tutti gli oggetti che non ti servono strettamente per studiare sono potenziali distrazioni.
  • Fai si che sia un ambiente stimolante e piacevole, in cui passare volentieri del tempo. Abbelliscilo con decori d’arredo di tuo gradimento e magari appendi davanti alla scrivania un poster che ti trasmetta carica e motivazione.
  • Usa della musica rilassante di sottofondo (non a tutti, ma a qualcuno agevola la concentrazione). Musica classica, new age stile Buddha Bar, o qualunque musica permetta alla tua mente di essere rilassata.                                                                                                                                                                                                                                                       ………………………………………………………………..
  • Per seconda cosa PROGRAMMA e decidi in anticipo IL MATERIALE che affronterai IN RELAZIONE AL TEMPO che hai deciso di dedicare:
  • Se ad esempio hai 2 ore a disposizione, stabilisci quante pagine riuscirai a leggere, capire e memorizzare.
  • Ragiona per argomenti completi, se il calcolo precedente non ti permette di esaurire un argomento per poche pagine è meglio dedicare qualche minuto in più piuttosto che lasciare l’argomento incompleto.
  • Infine fai un’ANTEPRIMA, lo STUDIO vero e proprio ed una REVISIONE FINALE:

Dedica massimo 10-15 minuti all’inizio per sfogliare velocemente tutte le pagine.

Non sai ancora cosa è veramente importante ne se ci sono delle parti introduttive che non ti interessa ricordare, per cui lascia che i tuoi occhi scorrano velocemente lungo le righe, senza soffermarsi su nulla in particolare e senza cercare di capire e ricordare tutto.

Spesso la difficoltà più grande è pretendere di riuscire in prima lettura a: capire tutto, individuare i punti salienti, memorizzarli e ricordare anche i dettagli, saperli esporre. Come obiettivo è a dir poco utopistico, l’unica cosa che riuscirai a fare sarà aumentare la tua frustrazione. In questa fase dovrebbe interessarti solo avere una visione generale e d’insieme per sapere dove concentrarti meglio nella fase successiva.

Leggi con più attenzione, questa volta per capire bene tutto. In questa fase è cruciale individuare e cerchiare solo le parole chiave che ti permettono di parlare dei concetti.

Rileggi solo le parole chiave che hai cerchiato, o gli eventuali schemi che hai fatto cercando di ricollegarti ai concetti ed eventualmente provando ad esporli nel modo corretto.

NB: sia la fase di anteprima che di revisione, fra i vari vantaggi, hanno quello di sfruttare la caratteristica della mente di ricordare più facilmente le informazioni iniziali e finali. In questo modo quindi consoliderai maggiormente tutto quello che hai assimilato e lo ricorderai molto meglio.
Non mi resta che augurarti buono studio!

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Fabio Seghetti : ” Responsabile Master Leonardo a Roma e Perugia “

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